Cara Paola:

Oggi sono qui, con grande e sincera commozione, a rappresentare quella Comunità cui eri legata già da piccolissima, fin da quando la famiglia ti portò per la prima volta, a dieci mesi di vita, in villeggiatura a Porretta Terme.

Da allora quel legame non si è più sciolto, anzi ! si è costantemente accresciuto in un reciproco rapporto di stima e affetto.

Ne sono prova le tante manifestazioni di dolore e sgomento, colte in questi giorni tra la gente comune, per strada, e apparse numerose sui social network locali, a testimonianza di un legame profondo e consolidato nel tempo.

Un vero e proprio vincolo affettivo, quello fra te e il nostro territorio, che ebbe il suo culmine il 22 luglio 2014, quando l’allora Comune di Porretta Terme ti conferì la ben giustificata e meritata cittadinanza onoraria.

Dietro a quel gesto istituzionale, non c’era soltanto riconoscenza per quanto hai fatto, da giornalista e donna di grande cultura, per promuovere l’appennino bolognese e valorizzare le nostre terme insieme al cugino Antonio Rubbi:

certo, c’era tutto questo… ma quell’atto scaturiva anche, e vorrei dire soprattutto,  da un comune sentire, da una diffusa percezione delle tue straordinarie qualità umane, che riuscivi a trasmettere anche a chi non ti conosceva a fondo, ma ti percepiva, quasi istintivamente, come una di famiglia.

Lo dico da sindaco, per le tante occasioni istituzionali e culturali condivise con te negli anni, ma lo dico soprattutto da amico: da quando frequentavi più spesso i nostri luoghi, grazie a quella casa a Varano di Granaglione, avevo avuto modo di conoscerti meglio, e oggi posso dire di condividere, in tutta sincerità, le testimonianze lette e ascoltate in questi giorni su di te.

Testimonianze che restituiscono a tutti noi, con grande nitidezza e in modo univoco, l’immagine di una persona colta, brillante, ma al tempo stesso modesta, educata, affabile, con l’immancabile sorriso che regalava buonumore ai tanti amici di cui amavi circondarti.

Ho letto che una volta, per spiegare l’affetto così ampio e trasversale dei bolognesi nei tuoi confronti, dicesti di te stessa: “forse perché mi considerano una vicina di casa che ogni tanto legge le notizie in TV” .

Ebbene, credo che in quella frase si concentri il senso autentico del tuo carisma, dell’amore con cui oggi migliaia di persone ti salutano e ti piangono.

E tante, tantissime di quelle persone sono scese qui, da Alto Reno Terme, idealmente tramite la mia persona, per stringerti in un ultimo, commosso abbraccio.

Ciao Paola, cittadina onoraria di Porretta: la comunità di Alto Reno Terme NON ti dimenticherà !

 

 

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